Il mondo della tecnologia si interroga sul 2016 negativo di Foxconn

tecnologia: Foxconn e Apple

Il calo di vendite che ha colpito quello che è non solo il simbolo di Apple, ma più in generale quello della rivoluzione tecnologica iniziata proprio dieci anni fa, ovvero l’iPhone, sta mettendo a dura prova non soltanto Apple, ma anche i suoi fornitori, prima fra tutti la Hon Hai Precision Industry, più nota a livello globale come Foxconn.

Questo è quello che emerge dai dati relativi al fatturato del 2016, che sono stati resi noti pochissimi giorni fa e che non hanno potuto che aumentare il nervosismo per una flessione che ormai colpisce non solo Apple, ma tutto quello che sta dietro la costruzione dei suoi dispositivi.

Foxconn: primo calo del fatturato da 26 anni

La Foxconn, che non solo gli amanti della tecnologia hanno imparato a conoscere anche soltanto di nome, ha dovuto fare i conti con un fatturato annuale per la prima volta in calo da quando, nel lontano 1991, la società è entrata ufficialmente in Borsa.

Nel 2016 la società ha infatti fatturato qualcosa come 136,4 miliardi di dollari e la flessione rispetto all’anno precedente è stata di poco meno del 3%. Sicuramente è prematuro parlare di crisi considerando che il 2017 potrebbe essere l’anno del ritorno sugli abituali standard di fatturato per Apple e di conseguenza anche per Foxconn, ma senza dubbio questo dato colpisce se si pensa che per un quarto di secolo vicino ai numeri del fatturato su base annua vi è sempre stato il segno “+” in rapporto agli anni precedenti.

Foxconn e Apple: destini connessi tra loro

E che il destino di Foxconn dipenda da quello del gigante americano della tecnologia lo si può facilmente immaginare, considerando che la fornitura di Cupertino incide per circa il 50% di quello che è il fatturato annuo complessivo dell’azienda cinese.

E quindi non stupisce che il primo calo verificatosi in 25 anni sia avvenuto in contemporanea con quello di Apple, il primo da 16 anni a questa parte. C’è comunque da dire che Apple ha dovuto fare i conti anche con un appeal appannato per quanto concerne il mercato cinese, se si pensa che quest’anno sono stati venduti 30 milioni di iPhone in meno.

Foxconn può comunque guardare con serenità al futurotecnologia: Foxconn e Apple

Tuttavia il mondo della tecnologia non si deve preparare ad assistere ad un tracollo di Apple e di Foxconn e questa previsione è molto più che una sensazione, basandosi su dati concreti come quelli del fatturato di dicembre 2016, che è cresciuto di circa il 10% per Foxconn.

Il merito è stato, a conferma che nel bene e nel male Apple fa la fortuna di Foxconn, degli iPhone 7 Plus: le vendite di quest’ultimo ritrovato della tecnologia nata dalle menti degli sviluppatori Apple sono infatti andate meglio di quanto preventivato all’inizio.

Tuttavia Foxconn sa bene di non potersi permettere pause, perchè altre aziende fornitrici di Apple nel 2016 hanno visto crescere il fatturato addirittura del 27%: il riferimento è a Hon Hai, che ha chiuso il 2016 con numeri decisamente positivi che ne fanno un competitor temibile.

Tuttavia Foxconn cerca di diversificare il business

Dalle parti di Foxconn sembrano però consapevoli del fatto che il mondo della tecnologia può cambiare da un momento all’altro e che legare le proprie sorti ad un solo prodotto è senza dubbio rischioso sul lungo periodo.

Proprio per questo motivo Foxconn è diventata proprietaria di Nokia, scoprendo le proprie carte in merito alla volontà di entrare nel mercato degli smartphone come produttore e non più come fornitore di componenti attraverso cui costruire gli smartphone altrui.