L’aumento delle catastrofi ambientali: un segnale d’allarme per l’ambiente

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Che tra i problemi legati all’ambiente e incidenti sull’uomo vi siano i cambiamenti climatici risulta essere uno dei gridi d’allarme maggiormente fatti propri dagli uomini di scienza e da chi ha a cuore la tutela dell’ambiente.

E a riprova del fatto che i cambiamenti climatici, che portano con se eventi climatici di natura estrema come inondazioni e tifoni, siano ormai qualcosa con cui si deve fare i conti, lo dimostra una attenta analisi di una ricerca che è stata effettuata su richiesta di quella che ad oggi è la più grande compagnia assicurativa a livello globale, ovvero la Munich Re.

I dati emersi dalla ricerca

Dalla ricerca in questione, condotta da scienziati che si occupano di ambiente, è emerso che l’idea relativa ai fenomeni climatici estremi, ovvero quella che li vuole interessare soltanto determinate aree del pianeta come alcune zone dell’Asia, sia totalmente errata.

Chi pensa che il Vecchio Continente si possa ritenere una sorta di isola felice è in errore, perchè da quasi 40 anni a questa parte e precisamente dal 1980, il numero delle inondazioni nel Continente Europeo sono addirittura raddoppiati. Certamente, in numeri assoluti si tratta ancora di fenomeni che hanno una frequenza decisamente inferiore rispetto a quanto accade in altre zone del mondo. Tuttavia chi si batte per la tutela dell’ambiente giudica i dati decisamente allarmanti.

Nel 2016 trenta inondazioni in Europa

Se nel 1980 le inondazioni e fenomeni simili che avevano riguardato l’Europa erano state 12, nell’anno appena trascorso il loro numero si è attestato a 30 e come si può vedere si tratta di un numero decisamente più elevato. aumento disastri ambientali

Ed anche se, come detto, in termini assoluti si è ancora di fronte a numeri che non si possono definire di grandi proporzioni, la ricerca ha messo in luce come altri fenomeni atmosferici come le tempeste e le bombe d’acqua siano più frequenti rispetto a quanto accadeva quarant’anni fa. Un esempio cristallino di quanto si è detto lo forniscono realtà come Genova e la vicina Costa Azzurra, che nel 2016 sono state letteralmente flagellate dal maltempo, che spesso si è concretizzato in violentissime bombe d’acqua che hanno messo in ginocchio Genova e le città ad essa circostanti.

I dati non migliorano se si esce dai confini europei

Se si pone attenzione ai dati relativi anche alle realtà situate al di fuori dell’Europa, ci si rende conto di come la situazione sia tutt’altro che rosea ovunque, considerando che se nel 1984 le inondazioni in tutto il mondo erano state 58, nell’anno appena passato sono state addirittura quasi 400 e precisamente 384.

Ma la ricerca ha messo l’accento sul fatto che in generale, nel 2016, risulta essere aumentato il numero di catastrofi naturali in generale: questo dato confermerebbe come l’uomo stia facendo davvero troppo poco per preservare l’ambiente in cui vive e il suo equilibrio, con conseguenze che sul medio e lungo periodo potrebbero davvero essere devastanti.

Ma perchè c’è stato un aumento delle calamità naturali?

Una delle domanda a cui la ricerca di Munich Re risponde in modo esaustivo è il perchè di questo aumento di eventi naturali estremi. La risposta primaria andrebbe ricercata nei gas serra e quindi, più nello specifico, nelle attività poste in essere dall’uomo, che continua a disinteressarsi dell’ambiente nonostante i diversi gridi di allarme.